Francia-Germania: storia di un’amicizia in crisi

ylenia citino

da ragionpolitica.it

L’asse franco-tedesco traballa. La Francia ha deciso di farla finita con l’austeritá. Basta, tuona il ministro delle Finanze Moscovici, «stiamo chiedendo di porre in atto delle politiche di crescita da almeno un anno, tutta questa austeritá impedisce la crescita». Affermazioni nettamente in frizione con quelle di Schauble, controparte tedesca costretta a tenere dritta la barra in vista della corsa al terzo mandato della Merkel per settembre. È tempo di giocare a carte scoperte, ormai. Leggi il seguito di questo post »

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La Grecia torna a nuove elezioni

da ragionpolitica.it

Atene perde l’occasione (non si sa quanto prelibata) di una soluzione all’italiana: professori e cattedre a dirigere i banchi del governo.  Logorata da pesanti contrasti interni, delegittimata da una popolazione stanca della soffocante cappa di austerità, ancora una volta vacilla sul binario morto della crescita. È indecisa se andare avanti gettando la zavorra o tornare al capolinea della vecchia dracma. Di una cosa però si è certi. Constatato il fallimento delle trattative con i capi di partito ellenici, il Presidente Papoulias ha optato per una decisione grave quanto inevitabile: indire nuove elezioni. Leggi il seguito di questo post »


Monti e l’Europa: il dialogo tra sordi

da Ragionpolitica.it

Monti si è recato a Bruxelles, dove si svolge l’Ecofin per provare ad esporre la strategia di crescita dell’Italia, nel difficile intento di presentare un Paese ormai maturo, pronto per una virata di cambiamento. Certo, avrà un bel da fare nell’impedire che tale virata diventi un inchino fatale, perché quando si varano decreti «lacrime e sangue» il livello di pressione interna si alza a tal punto che diventa poi impossibile mantenere l’impianto originale. E allora via agli annacquamenti. Ciò che conta è scongiurare la lotta cittadina, la guerra civile. Ma alla fine, delle decisioni prese non è più soddisfatto nessuno. Leggi il seguito di questo post »


Ultimatum dell’euro a rischio tracollo

 

da www.ragionpolitica.it

I leader europei tergiversano e concludono con il solito nulla di fatto. I «nein» della Merkel, i «peut-ȇtre» di Sarkozy e i «tuttavia» di Monti sono finiti tutti nello stesso scarico, centrifugati e rimestati per un prodotto finale che parla di tutto ma che non contiene vere misure.

È l’Europa della crisi. Una crisi non solo economica ma anche politico-istituzionale, talmente grave Leggi il seguito di questo post »


Sarkò pensi alla situazione economica francese

da www.ragionpolitica.it

Sarkozy irride l’Italia. Che sia un sorriso beffardo, sornione o semplicemente d’imbarazzo, poco importa. L’importante è che ce l’abbiamo tutti bene impresso nella mente, grazie alla moviola mediatica che, dietro un’apparente vuoto di contenuti, si foraggia con questi passaggi da soap opera.

Ovviamente la cosa è passata assolutamente inosservata presso la stampa estera, che nelle diverse copertine ha preferito insistere sui contenuti (quelli veri) della conferenza stampa franco-tedesca, tenuta dietro l’egida del Consiglio europeo e concentrata sul programma per la guarigione dalla crisi. La nostra stampa, come al solito, ha preferito, invece, relegare questi sofismi da tecnocrati alle remote facciate sull’economia, facendo troneggiare su tutte le prime pagine l’aspetto conviviale, e pure triviale, del dibattito. Ma la fregatura è doppia: Leggi il seguito di questo post »


Parigi più Berlino: nein, danke

da http://www.ragionpolitica.it

Sarkozy e la Merkel epicamente convengono che la penuria di liquidità di credito nelle banche rischia di contagiare l’economia reale. E dunque, per evitare la funesta evenienza, occorre agire, compatti più che mai, e salvare la barca che affonda. Bene, bravi. Ma il fine non giustifica i mezzi, se questi sono totalmente sprezzanti del metodo comunitario, guadagnato a fatica dopo secoli di guerre ed astio.

Frattini ha ragione quando evoca la nascita di uno pseudo direttorio franco-tedesco in Europa. L’incontro fra i leader delle due economie più solide dell’eurozona parrebbe voler creare Leggi il seguito di questo post »


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