Sulla Giustizia niente compromessi al ribasso
Pubblicato: 6 settembre 2012 Archiviato in: Diritto | Tags: alfano, caso mancino, corte costituzionale, ddl anticorruzione, fabrizio cicchitto, fiducia, intercettazioni, Monti, Napolitano, nicola mancino, procura di palermo, pubblica amministrazione, quirinale, responsabilità dei giudici 1 Commento »
4 settembre 2012
Quando i riflettori sembrano tutti puntati sulla legge elettorale, c’è una terna di questioni che passa quasi inosservata ma su cui potrebbe giocarsi la sorte dell’attuale governo: intercettazioni, responsabilità dei giudici e anti-corruzione. Tre temi che al Pdl stanno molto a cuore e che, nel caso non dovessero essere trattati col dovuto riguardo, potrebbero portare ad una crisi governativa. Leggi il seguito di questo post »
Il tormentone di fine estate: le elezioni anticipate
Pubblicato: 4 settembre 2012 Archiviato in: Politica | Tags: accordo legge elettorale, alleanza siciliana, berlusconi, elezioni anticipate, elezioni siciliane, gianfranco miccichè, giuseppe calderisi, legge elettorale, musumeci nello, Napolitano, presidente della regione Lascia un commento »
26 agosto 2012
Che le vacanze estive stiano portando consiglio ai politici italiani è sicuramente un bene, visto che le giornate burrascose, trascorse a monitorare lo spread ora dopo ora, avevano fatto ricredere in molti su quel governo Monti pacato e deputato a fare le riforme necessarie all’Italia. Le riflessioni sotto l’ombrellone, invece, pare stiano determinando una rinnovata volontà di accordarsi su una questione particolarmente spinosa: la legge elettorale. Leggi il seguito di questo post »
Riforma dei partiti: “soltanto” 53 proposte di legge dal 2008
Pubblicato: 15 maggio 2012 Archiviato in: Diritto | Tags: alfano, art 49, attuazione art 49, bersani, camera dei deputati, casini, costituzione, finanziamento pubblico, giuliano amato, lusi, margherita, Mario Monti, Napolitano, partiti politici, proposta abc, riforma partiti, sposetti Lascia un commento »
Giustamente, Napolitano riconosce la sempre meno latente crisi dei partiti. E alla cerimonia sui David di Donatello ha sciorinato la sua personale ricetta: «recuperare la fiducia in noi stessi e negli altri». I toni istituzionali non mancano, quando chiarisce che la politica è in affanno non solo da noi, ma in tutta Europa. Eppure, sa bene che il recupero della fiducia è sempre più difficile in momenti come questi, in cui si scopre che i soldi della Lega, ergo dello Stato, Leggi il seguito di questo post »
Le deboli proposte delle opposizioni
Pubblicato: 3 novembre 2011 Archiviato in: Politica | Tags: bersani, casini, Francia, Germania, grecia, italia, Mario Monti, Napolitano, papandreou, quirinale, Tangentopoli 1 Commento »
Adesso Francia e Germania non ridono più. Di fronte agli sbalorditivi -5,38% e -5% rispettivamente dei loro indici, parte subito il j’accuse per capire chi, come e quando abbia fallito. Che il direttorio Parigi-Berlino sia stato un flop con le sue prese di posizione tardive, lo dimostra l’unilateralità della decisione di Papandreou di sottoporre a referendum popolare il pacchetto di misure d’austerità, Leggi il seguito di questo post »
Giorni di piombo per il centrodestra
Pubblicato: 17 dicembre 2009 Archiviato in: Cronaca | Tags: aggressione, aggressione premier, anni di piombo, berlusconi, Di Pietro, Facebook, L'espresso, la repubblica, Napolitano, No B-day, Santoro, Tartaglia, Travaglio Lascia un commento » tratto da “Club della Libertà.it”L’aggressione al premier: cosa ne pensano i giovani del club Zoon Politikon
Attoniti e sbigottiti, in questi giorni ne avevamo viste di cose strane, ma una cosa del genere non ce la saremmo mai aspettata. Così, quando nella home di Facebook abbiamo cominciato a vedere scritte del tipo “10 dei tuoi amici sono diventati fan di Massimo Tartaglia”, abbiamo appreso, prima ancora che i giornali e le televisioni diffondessero realmente la notizia, il nome dell’aggressore del premier.
“È una vergogna e una sconfitta di tutti. Destra e sinistra”, commenta amareggiata Simona Spadola, neolaureata in giurisprudenza, “quest’evento è la prova del progressivo deterioramento della dialettica politica italiana”. I toni dello scontro di questi ultimi giorni, del resto, hanno messo la pulce nell’orecchio di molti: che sia questo forse un segno premonitore di un plausibile ritorno alla stagione della violenza?
“Adesso viviamo quella che è una parodia degli anni più oscuri della nostra storia, ovvero gli anni di piombo; dalla violenza vera siamo ancora lontani. Dunque, è auspicabile un clima di sereno confronto e dialogo, fra persone di buon senso. Ciò che non è auspicabile e che tutti temiamo, invece, è proprio l’eventualità che si ricalchino quegli anni”. Diego Giuliani, 28 anni, ha proprio ragione. E allo stesso modo la pensa anche Antonio Assenza, siciliano, che aggiunge: “Se adesso stiamo qui a parlare del rischio di toni sempre più violenti, è frutto della campagna denigratoria portata avanti contro il premier, ben al di là dell’ambito politico. Simili operazioni non possono fare altro che fomentare gli animi degli estremisti di qualsiasi orientamento politico. Noi giovani desideriamo un ritorno alla moderazione”.
Di chi è la colpa, quindi? Tutti sembrano d’accordo nell’attribuire un ruolo rilevante ai media italiani, pregni di antiberlusconismo. Loris Cottoni, 20 anni, afferma che i continui attacchi piovuti dai vari Travaglio e Santoro, dietro lo scudo dei giustizialisti di Di Pietro, sono gli infausti progenitori della sciagurata aggressione. Non solo. Non bisogna dimenticare la stampa, sottolinea Letizia Balestrieri, attivista della Giovane Italia. La vera ferita purulenta dell’Italia è insita nell’informazione cartacea orientata a sinistra, che non fa altro che amplificare qualsiasi risvolto negativo della vita privata del premier. Che sia forse per nascondere la mancanza di contenuti dell’opposizione?
“È evidente” sostiene Emilio Valenti, in erasmus a Parigi, “che ci sono forze extraparlamentari che soffiano sul fuoco dell’odio sociale. Io rispetto il diritto sacrosanto di fare opposizione, ma non condivido il fatto che la stessa si basi su un piano personale piuttosto che sul merito delle iniziative di governo”. La preoccupazione di tutti è che il popolo può non possedere le informazioni adatte a filtrare i contenuti partigiani di certe notizie. “Dopo la parentesi viola del “No B-Day”, mi viene il dubbio”, ipotizza Gianmaria Lauro, studente Luiss, “che alcuni fra gli ambienti più ostili a Berlusconi possano covare il desiderio di sgomberare il campo dalla figura “pesante” del Presidente attraverso vie non democratiche”.
Il raptus “improvviso” ma premeditato di Tartaglia è inequivocabilmente il gesto di un folle psicopatico. Eppure, come ci ha ammonito il Presidente della Repubblica Napolitano, non è privo di implicazioni politiche. La nostra consolazione è questa: i milioni di italiani, che lo hanno votato e che hanno riconfermato il loro sostegno durante le europee, daranno nuovamente fiducia al centro-destra in occasione delle prossime regionali. “E comunque” ci rincuora Emilio, ridacchiando, “il Presidente tornerà ancora più grintoso di prima”!






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