Gasparri e Quagliariello parlano ai giovani di “Versilia 2009″

tratto da “Anni Azzurri”

coordinamentoromanoAnche il Coordinamento Romano, capitanato da Alessandro Colorio, quest’anno è stato presente al campo di formazione e di confronto politico “Versilia 2009” organizzato da Azione Universitaria e Studenti per la Libertà. I ragazzi romani si notavano subito fra i 500 giovani presenti e accorsi da tutta Italia: il loro segno distintivo era una maglietta sponsorizzata da Anni Azzurri, quotidiano del Coordinamento, che faceva risaltare il gruppo, impegnato nelle varie commissioni volte ad approfondire temi fondamentali della politica.


L’evento clou della tre giorni, svoltasi dal 16 al 18 luglio al Bagno Balena presso il Lungomare di Viareggio, è stato l’incontro con i senatori Maurizio Gasparri, Capogruppo del PDL al Senato, e Gaetano Quagliariello, membro della commissione Giustizia al Senato e presidente vicario dei senatori del PDL.


In particolare, si è consentito ai giovani di porsi a tu per tu con i grandi della politica e formulare delle domande “scottanti”, le cui risposte hanno suscitato il plauso generale degli astanti. Fra i problemi affrontati, non si può dimenticare quello della selezione e scelta della classe dirigente del partito, da molti etichettata come una vera e propria oligarchia, frutto della cooptazione di chi sta “già dentro”. Gli onorevoli hanno risposto evidenziando il fatto che molti attivisti fanno politica solo in vista di una futura carica e si sentono falliti se a 25 anni non sono già consiglieri municipali e a 35 assessori. Il fatto è, ammonisce Gasparri, che non bisogna essere impazienti ma meritevoli e ogni cosa verrà ricompensata.


Altro tema bollente è stato quello della sicurezza. Quagliariello è partito dalle perplessità sollevate da Napolitano nella lettera sul ddl sicurezza in riferimento alla legalizzazione dello spray al peperoncino, per poi sottolineare la necessità di interventi drastici in un paese come il nostro, dove il coprifuoco la sera è ormai all’ordine del giorno per donne e bambini e dove in periferia gli abitanti si sentono stranieri nelle proprie città per via dell’alta presenza di clandestini e immigrati che vivono nell’illegalità.


Gasparri, infine, ha trattato il tema dell’economia globale, auspicando un allargamento del G8 che porti ad ascoltare le voci di altri paesi, in specie quelli ad alta produzione e con industrie a notevole impatto ambientale, come Cina e Brasile, affinché si realizzi una cooperazione multilaterale in grado di fissare delle regole comuni. Questo, ha proseguito Gasparri, perché il mercato globale non è solo un luogo virtuale di affari ma deve contenere anche norme mondiali univoche in grado di gestire la sicurezza degli scambi e di garantire che il capitalismo tenga conto anche e soprattutto dei diritti umani, assistenziali, previdenziali e di sicurezza dei lavoratori.

About these ads

Alchimie politiche per l’ambiente a L’Aquila

tratto da “A Voce Alta”

Venerdì è stato approvato alla House of Representatives americana un bill of rights per l’ambiente che si propone di ridurre le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra e di incentivare l’uso delle fonti energetiche ecosostenibili. Se questo documento verrà approvato anche dal Senato passerà alla storia come uno dei primi papers capaci di allineare gli indisciplinati Stati Uniti agli standard europei. Ori e allori per Obama.

 

Ma già le prime polemiche sono state sollevate in vista del G8 all’Aquila, non essendosi raggiunto alcun accordo né sul termine iniziale da prendere come riferimento per gli studi scientifici ambientalistici (c’è chi vuole il 1999 e chi il 2005) né sullo scalino di temperatura media mondiale da ridurre entro il 2050, la cui quantità sarebbe tuttora oggetto di litigio.

 

C’è chi, come il danese Christensen, un pezzo grosso nel campo degli studi sui cambiamenti climatici, teme l’eventualità di un’intesa bilaterale Cina-U.S. Una tale relazione potrebbe avere, non a torto, effetti devastanti per l’intero ambiente essendo entrambi gli Stati i maggiori produttori mondiali di gas-serra. L’instaurazione di rapporti diplomatici bilaterali, che escludano quindi il resto della comunità internazionale, porterebbe quasi sicuramente alla fissazione di standard comuni più bassi fra i due Stati e cancellerebbe nell’immediato i virtuosismi incipienti dell’amministrazione Obama. Deludendo le aspettative mondiali, quindi, gli Stati Uniti aggirerebbero nuovamente il pesante fardello del global warming e sarebbero, ahimé, seguiti a ruota libera da paesi in via di sviluppo con emissioni alte, come l’India, o da paesi con politiche forestali detrimenti, come il Brasile, che per sottrarsi a responsabilità nella comunità internazionale, si potrebbero tranquillamente appigliare al rispetto degli standard statunitensi. Senza contare che la produzione capitalistica americana e asiatica, vincolata a misure di sicurezza e standard minori rispetto alle industrie del vecchio continente, sarebbe in grado di competere a costi minori – e già lo fa -, facendo leva su un maggiore impatto concorrenziale e creando esternalità negative (per l’appunto l’inquinamento) che inevitabilmente finirebbero in parte a carico anche delle imprese europee, sempre più indotte a delocalizzare i loro stabilimenti. Un eterno circolo vizioso.

 

L’aggravamento di questo circolo non può che portare a una flebile ma inarrestabile recessione economica per l’Europa, sempre più dipendente dall’Asia per risparmiare su manodopera e lavorazione delle materie prime. Tuttavia, in questo modo, i paesi in via di sviluppo non potranno più contare sui fondi e sugli stanziamenti dei paesi economicamente avanzati in grado di consentire a loro di avviare processi di allineamento con gli standard antinquinamento necessari a proteggere l’ambiente. Per evitare questo scenario catastrofico, l’unica via possibile, in occasione del summit dei big mondiali, è la ricerca di una delicata e probabilmente esplosiva alchimia politica che faccia mettere tutti anche solo temporaneamente d’accordo e che tenti di raggiungere un equilibrio necessario e auspicabile.

g8

g8


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 497 follower