Francia-Germania: storia di un’amicizia in crisi

ylenia citino

da ragionpolitica.it

L’asse franco-tedesco traballa. La Francia ha deciso di farla finita con l’austeritá. Basta, tuona il ministro delle Finanze Moscovici, «stiamo chiedendo di porre in atto delle politiche di crescita da almeno un anno, tutta questa austeritá impedisce la crescita». Affermazioni nettamente in frizione con quelle di Schauble, controparte tedesca costretta a tenere dritta la barra in vista della corsa al terzo mandato della Merkel per settembre. È tempo di giocare a carte scoperte, ormai. Leggi il seguito di questo post »

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Olimpiadi 2020: occasione sprecata o mancato spreco?

da ragionpolitica.it

Che gli economisti non posseggano la palla di vetro, non c’è dubbio. Ma accade sempre più spesso che le loro previsioni nefaste spingano gli attori economici a comportarsi in un modo, piuttosto che in un altro. In gergo si parla di «profezie che si autoavverano”. In Italia, per esempio, gli esperti avevano suggerito che forse non era il caso di candidare Roma a città olimpionica perché le spese titaniche non sarebbero state controbilanciate da introiti corrispondenti. E così la profezia si è autoavverata: solo per citare un caso, la Commissione per le Olimpiadi a Roma, istituita presso la Regione Lazio ha continuato ad operare per oltre due mesi dopo lo stop ufficiale, con un costo per lo Stato stimato Leggi il seguito di questo post »


La dubbia parabola ascendente di Assad

da www.ragionpolitica.it

Lo avevano dato per spacciato. O moribondo, per lo meno. Stando alle conclusioni affrettate di molti commentatori, lo scoppio della Rivoluzione dei gelsomini avrebbe contagiato anche quella terra. Forse, si era detto, la verve agitatrice avrebbe facilitato lo strappo dal potere anche in capo al temibile e dinastico reggente in Siria. Eppure, se alla primavera araba va ascritto il merito di aver depennato tre pesanti dittature, a nulla sono valse le analoghe proteste contro il governo di Damasco, se non a fomentare un criminoso e quotidiano eccidio. Leggi il seguito di questo post »


La Siria non è la Libia, tira vento di guerra fredda

da www.ragionpolitica.it

Occhi sempre più puntati sulla Siria, stato canaglia relegato a un grave isolamento diplomatico per via dei gravissimi crimini perpetrati dal regime di Assad. Solo negli ultimi giorni Damasco ha assistito impotente alla sua sospensione dal consesso della Lega Araba, l’organizzazione internazionale che riunisce i paesi nordafricani e della penisola araba (molti dei quali già protagonisti della rivoluzione del gelsomino). Oltre a ciò, Leggi il seguito di questo post »


Ultimatum dell’euro a rischio tracollo

 

da www.ragionpolitica.it

I leader europei tergiversano e concludono con il solito nulla di fatto. I «nein» della Merkel, i «peut-ȇtre» di Sarkozy e i «tuttavia» di Monti sono finiti tutti nello stesso scarico, centrifugati e rimestati per un prodotto finale che parla di tutto ma che non contiene vere misure.

È l’Europa della crisi. Una crisi non solo economica ma anche politico-istituzionale, talmente grave Leggi il seguito di questo post »


Le deboli proposte delle opposizioni

da www.ragionpolitica.it

Adesso Francia e Germania non ridono più. Di fronte agli sbalorditivi -5,38% e -5% rispettivamente dei loro indici, parte subito il j’accuse per capire chi, come e quando abbia fallito. Che il direttorio Parigi-Berlino sia stato un flop con le sue prese di posizione tardive, lo dimostra l’unilateralità della decisione di Papandreou di sottoporre a referendum popolare il pacchetto di misure d’austerità, Leggi il seguito di questo post »


Anche la Francia a rischio declassamento

da www.ragionpolitica.it

Qualche giorno prima del summit europeo del 23 ottobre la Francia rischia di dover rinunciare alla sua tripla A. Con una dichiarazione ad orologeria, Moody’s rende noti i risultati del monitoraggio su Parigi, avanzando l’ipotesi di una revisione dell’outlook in senso negativo. Perché il paese non cresce. Perché il debito aumenta. Perché, insomma, la crisi dell’eurozona sta per contagiare anche la Francia. Male. Anche perché Sarkozy non sarà l’unico a dover fare i conti futuri con pesanti e impopolari misure d’austerità, quali tagli di pensioni e stipendi, aumenti generalizzati delle tasse o fendenti sulla spesa pubblica.

Anche la Merkel, infatti, dovrà affrontare la sua recessione «importata». Leggi il seguito di questo post »


Parigi più Berlino: nein, danke

da http://www.ragionpolitica.it

Sarkozy e la Merkel epicamente convengono che la penuria di liquidità di credito nelle banche rischia di contagiare l’economia reale. E dunque, per evitare la funesta evenienza, occorre agire, compatti più che mai, e salvare la barca che affonda. Bene, bravi. Ma il fine non giustifica i mezzi, se questi sono totalmente sprezzanti del metodo comunitario, guadagnato a fatica dopo secoli di guerre ed astio.

Frattini ha ragione quando evoca la nascita di uno pseudo direttorio franco-tedesco in Europa. L’incontro fra i leader delle due economie più solide dell’eurozona parrebbe voler creare Leggi il seguito di questo post »


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