Riforma dei partiti: “soltanto” 53 proposte di legge dal 2008

da ragionpolitica.it

Giustamente, Napolitano riconosce la sempre meno latente crisi dei partiti. E alla cerimonia sui David di Donatello ha sciorinato la sua personale ricetta: «recuperare la fiducia in noi stessi e negli altri». I toni istituzionali non mancano, quando chiarisce che la politica è in affanno non solo da noi, ma in tutta Europa. Eppure, sa bene che il recupero della fiducia è sempre più difficile in momenti come questi, in cui si scopre che i soldi della Lega, ergo dello Stato, Leggi il seguito di questo post »

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Finanziamento pubblico: hanno aperto il vaso di Pandora

da ragionpolitica.it

Triumvirato d’urgenza per stabilire il rimedio più efficace contro la malattia dei partiti. Alfano, Bersani e Casini hanno concordato la terapia per giungere alla guarigione. Giusto che non si sia proceduto attraverso un decreto governativo. Non è una materia, quella della trasparenza dei partiti, che poteva essere liquidata da un decreto raffazzonato in un pomeriggio, col solo scopo di placare gli animi.

La riforma è profonda e parte certamente dall’articolo 49 della Costituzione. Tuttavia, Leggi il seguito di questo post »


Perché è così difficile fare una legge elettorale?

La frammentazione politica del Paese come il puntinismo

da ragionpolitica.it

Perché è così difficile fare una legge elettorale? Per perfetta che essa sia, ci sarà sempre qualcuno che ne rimarrà insoddisfatto. Ma perché il processo di modifica o di riforma in materia elettorale risulta sempre così farraginoso? Perché non si fa semplicemente tabula rasa di tutto, invece di arzigogolare su leggine nuove dietro i vecchi sistemi? La confusione regna sovrana. Questa tela di Penelope è ben lungi dall’essere terminata perché i motivi che stanno alla base delle operazioni di ingegneria elettorale sono tutti esclusivamente politici. Leggi il seguito di questo post »


Le deboli proposte delle opposizioni

da www.ragionpolitica.it

Adesso Francia e Germania non ridono più. Di fronte agli sbalorditivi -5,38% e -5% rispettivamente dei loro indici, parte subito il j’accuse per capire chi, come e quando abbia fallito. Che il direttorio Parigi-Berlino sia stato un flop con le sue prese di posizione tardive, lo dimostra l’unilateralità della decisione di Papandreou di sottoporre a referendum popolare il pacchetto di misure d’austerità, Leggi il seguito di questo post »


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