Il muro di ieri, le testimonianze di oggi, le paure del domani.

tratto da “Anni Azzurri”

Non poteva andare meglio la trasferta a Berlino dei giovani del coordinamento romano di Giovane Italia, capitanati da Alessandro Colorio, in occasione del ventennale della caduta del muro. Erano presenti, tra gli altri, anche il segretario generale dello YEPP, Carlo De Romanis, nonché cinque consiglieri municipali romani: Luca Aubert, Francesco Cipolli, Enrico Cola, Fabio De Benedictis e Patrizio Di Tursi. Non solo le aspettative di tutti sono state assecondate, ma si è andati oltre! Il viaggio è stata una formidabile esperienza di crescita per ognuno.

Degna di nota la visita alla città, impreziosita da una serie di immagini storiche su quegli eventi che sono diventati leggenda nel tessuto metropolitano berlinese. L’apogeo dei quattro giorni di viaggio, però, è stato l’incontro con i capi di stato presenti nella capitale europea in occasione della manifestazione. La delegazione, infatti, è riuscita a farsi ospitare nell’hotel dove albergavano “i big” e, in formazione compatta, ha partecipato alle fibrillazioni della fase organizzativa dell’evento.

Delegazioni straniere con i loro leaders sfilavano freneticamente da una parte all’altra della hall eppure i giovani romani hanno saputo catturare l’attenzione del presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, che è subito accorso e ha acconsentito di fare una foto con tutto il gruppo. Anche Jerzy Buzek, parlamentare polacco neoeletto – dal luglio del 2009 – alla carica di presidente del Parlamento europeo ha gradito l’incontro con il folto gruppo di ragazzi.

Gli incontri, però, non finiscono. Passato qualche minuto, infatti, scende con ori e allori il presidente Silvio Berlusconi che, dopo aver rilasciato una dichiarazione sulla caduta del muro e sulla possibile candidatura di D’Alema a ministro degli esteri in ambito PESC, attorniato da un’orda di giornalisti, si rivolge ai giovani, stringendo loro le mani e suggerendo di leggere il discorso da lui pronunciato in occasione del ventennale. Il momento è stato suggellato non solo da foto ma anche dalle riprese di alcune televisioni nazionali, tra cui quelle del Tg1 e di Sky, che hanno mostrato un Berlusconi orgoglioso dei suoi giovani fedeli.

La manifestazione è, poi, proseguita presso il meraviglioso scenario della porta di Brandeburgo, dove per l’occasione è stato allestito un domino coloratissimo di circa mille finti “pezzi” di muro estesi per oltre un chilometro e mezzo, da far cascare per simboleggiare la distruzione del muro, quello vero, avvenuta appena vent’anni fa. Come simbolo di cooperazione mondiale, tutti i principali leader politici hanno sfilato sotto la porta, tenendosi per mano, con un cielo grondante pioggia, slavato ma dipinto dai mille colori degli ombrelli dei berlinesi e delle più di cento mila persone accorse da tutta Europa.

Dei discorsi fatti quella sera, proiettati sugli schermi di milioni di televisori, è dovere far menzione. Il francese Sarkozy ha lanciato un monito ad abbattere quei muri che ancora oggi sono esistenti, rammentandoci dell’esistenza di quel muro che separa la Cisgiordania palestinese da Israele, territori oppressi dal terrorismo e dalle rivendicazioni religiose. Se la Clinton ha dato omaggio al defunto papa polacco Wojtila, accompagnata da un messaggio video a sorpresa inoltrato dal presidente Barack Obama, qualche minuto dopo Lech Walesa, leader storico di Solidarnosc, ha ricordato la concatenazione di eventi che diedero luogo alla liberazione della Polonia dal comunismo e, come con le parole, così coi fatti ha dato il via alla caduta delle tessere del domino, poste sulla stessa linea del muro. Al ventennale c’erano anche Dmitri Medvedev, presidente della Russia, e Gordon Brown, leader del partito laburista britannico nonché premier, accompagnato dal ministro degli esteri David Miliband, che hanno approfittato dell’incontro per un bilaterale. Protagonista indiscussa il cancelliere Angela Merkel, che, forse con un po’ di pessimismo, ha avvisato: “la riunificazione non è ancora compiuta, molti passi devono essere ancora fatti per l’avvicinamento di est e ovest.

Ylenia Citino

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Un Commento on “Il muro di ieri, le testimonianze di oggi, le paure del domani.”

  1. ahhaah scrive:

    silvio è un grande!..e come tutti i grandi prova grande gusto nel vedersi attorniato da vallette e attricette varie!!…solo che devono essere di alto livello…forza silvio!..hai sempre qualche disturbatore dietro di te tipo gabriele paolini o queste sgallettate di basso livello!


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